Vogliamo una Busto in cui si possa attraversare una piazza, raggiungere la stazione o tornare a casa la sera con tranquillità. La sicurezza riguarda la prevenzione dei reati, ma anche le condizioni in cui viviamo ogni giorno: la presenza della Polizia Locale, la luce lungo i percorsi, la cura degli spazi pubblici e la possibilità di ricevere aiuto.
Una Polizia Locale più presente nei quartieri e la sera
Il problema. Per avere un maggiore presidio del territorio occorrono più agenti effettivamente disponibili, soprattutto nei giorni e negli orari più critici, come le prime ore della notte nel fine settimana.
La soluzione. Proponiamo di aumentare il personale, rendere stabile il servizio fino alle 2 di notte il venerdì e il sabato e rafforzare i vigili di quartiere.
Come funziona. Il potenziamento dell’organico permetterebbe di impiegare anche una seconda pattuglia nelle fasce più critiche, con la centrale operativa a coordinare gli interventi. Gli agenti assegnati ai quartieri si muoverebbero anche a piedi, parlerebbero con residenti e commercianti e raccoglierebbero le loro segnalazioni quartiere per quartiere, affinando la conoscenza del territorio. Una formazione specifica li preparerebbe a svolgere questo incarico. La loro presenza abituale aiuterebbe a conoscere meglio i problemi di ogni quartiere e offrirebbe ai cittadini un punto di riferimento di prossimità.
Una mappa dei luoghi da presidiare maggiormente
Il problema. Una piazza può essere tranquilla di giorno e creare preoccupazione la sera. Per scegliere dove mandare una pattuglia o installare una telecamera bisogna sapere quali problemi si ripetono, dove e in quali orari. Tra i luoghi maggiormente segnalati dai cittadini ci sono piazza Vittorio Emanuele, piazza Garibaldi e le aree vicine alle stazioni, quindi non soltanto le periferie.
La soluzione. Proponiamo di costruire e aggiornare una mappa dei punti critici, per concentrare gli interventi dove servono di più.
Come funziona. Il Comune raccoglierebbe le segnalazioni dei cittadini e le informazioni della Polizia Locale, verificandole con sopralluoghi. Per ogni area verrebbero individuati gli interventi più adatti: pattugliamenti frequenti, più illuminazione, nuove telecamere o interventi di manutenzione più capillari. La Polizia Locale rafforzerebbe il coordinamento con le altre forze dell’ordine, per organizzare meglio la presenza nei luoghi e negli orari più critici.
Recuperare piazze e parchi e mantenerli curati
Il problema. Una piazza sporca, con panchine rotte e angoli bui, scoraggia le persone dal frequentarla e aumenta la sensazione di abbandono. Una sistemazione occasionale perde efficacia se poi mancano pulizia e manutenzione.
La soluzione. Proponiamo di recuperare gli spazi pubblici più trascurati e programmare la loro cura nel tempo.
Come funziona. Il Comune individuerebbe i luoghi prioritari sui quali intervenire e programmerebbe pulizia, manutenzione e miglioramento dell’illuminazione. Gli uffici comunali incaricati degli interventi seguirebbero l’esecuzione dei lavori e organizzerebbero le verifiche successive, per mantenere gli spazi in buone condizioni. A questo si affiancherebbe una maggiore presenza della Polizia Locale nelle ore più critiche. L’obiettivo è permettere a tutti di tornare a frequentare questi luoghi con tranquillità.
Volontari ai mercati e street tutor nelle serate della movida
Il problema. Al mercato, soprattutto le persone anziane possono temere furti e borseggi e avere bisogno di qualcuno a cui chiedere aiuto. Nei luoghi della movida possono invece nascere tensioni e liti che una persona preparata a gestire i conflitti potrebbe contribuire a fermare sul nascere.
La soluzione. Proponiamo convenzioni con associazioni di volontariato per offrire assistenza nei mercati e l’impiego di street tutor: operatori formati per dialogare e mediare le situazioni di tensione nei luoghi della vita serale.
Come funziona. Il Comune potrebbe coinvolgere realtà come l’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) e l’Associazione Nazionale della Polizia di Stato (ANPS). Ai mercati, i volontari riconoscibili da una pettorina offrirebbero informazioni e aiuto e avviserebbero gli agenti in caso di problemi.
Nelle ore serali, gli street tutor parlerebbero con chi frequenta i locali, favorirebbero il rispetto delle regole e cercherebbero di stemperare le tensioni. In caso di pericolo chiamerebbero le forze dell’ordine. I controlli e gli interventi di polizia resterebbero compito degli agenti.
Telecamere funzionanti e intelligenza artificiale
Il problema. Una telecamera può aiutare a ricostruire un episodio dopo che è successo. Per intervenire mentre il problema è in corso servono anche un avviso tempestivo alla centrale e operatori pronti a valutarlo.
La soluzione. Proponiamo di verificare e riparare gli impianti esistenti e di installare nuove telecamere con intelligenza artificiale nei punti in cui servono.
Come funziona. I software di AI, addestrati su filmati di esempio, analizzerebbero le riprese per riconoscere movimenti che potrebbero indicare un pericolo e inviare un avviso alla centrale in tempo reale. Un operatore controllerebbe le immagini e deciderebbe se mandare una pattuglia. Il potenziamento della rete sarebbe accompagnato dalla manutenzione degli impianti e dalla formazione degli operatori, per usare la tecnologia in modo efficace.
Illuminare meglio i percorsi e i luoghi più bui
Il problema. Un lampione può illuminare un punto critico, ma lasciare comunque al buio il vialetto di accesso. Nei percorsi verso stazioni, fermate degli autobus e parcheggi, una luce scarsa o distribuita male rende più difficile muoversi con tranquillità.
La soluzione. Proponiamo di individuare e illuminare meglio i luoghi più bui, partendo dai percorsi più utilizzati nelle ore serali.
Come funziona. Il Comune effettuerebbe sopralluoghi di sera per capire se occorre riparare un guasto, orientare meglio un lampione, sostituirlo o aggiungere punti luce. Dopo i lavori, una nuova verifica sul posto permetterebbe di controllare che siano illuminati davvero i passaggi e gli spazi usati dalle persone. Se restassero zone d’ombra, l’intervento andrebbe corretto.
Una risposta a ogni segnalazione
Il problema. Chi segnala un lampione spento, una panchina danneggiata o uno spazio degradato e non riceve risposta non sa se il Comune se ne stia occupando. Per avere informazioni è costretto a chiedere più volte, senza sapere che cosa succederà.
La soluzione. Proponiamo un sistema unico per gestire le segnalazioni su tutti i temi di competenza comunale e aggiornare i cittadini fino all’esito finale.
Come funziona. Il Comune confermerebbe di aver ricevuto la segnalazione, indicherebbe l’ufficio incaricato di occuparsene e comunicherebbe l’intervento programmato e il suo esito. Gli aggiornamenti arriverebbero attraverso canali semplici, come WhatsApp, email o telefono. Se il problema non potesse essere risolto o dipendesse da un altro ente, il cittadino riceverebbe una spiegazione.

